SI di Pavia a tutela dei servizi sul territorio

Nei giorni scorsi, il nostro rappresentante alla Camera Franco Bordo, eletto nella circoscrizione Lombardia 3, è tornato a occuparsi di alcune vicende della provincia di Pavia.

Venerdì 16 dicembre Bordo ha incontrato  le OO.SS. che si occupano del carcere di Torre del Gallo per discutere di come si possa intervenire al fine di ospitare in condizioni accettabili i detenuti che verranno ospitati nel piccolo polo psichiatrico, che si vorrebbe far partire al più presto con una decina di persone, ma senza spazi e risorse tali appunto da metter in condizioni umane la permanenza dei detenuti. Su questo tema nei mesi scorsi si erano già espressi i sindacati.

Il nostro deputato ha anche presentato una interrogazione sulla notizia, diffusa il 13 dicembre, della possibile chiusura del punto nascita di Broni-Stradella. Sul tema, che SEL-Sinistra Italiana aveva già toccato riguardo eventi analoghi a Vigevano, non possiamo che ribadire la nostra contrarietà al principio dell’aggregazione dei punti nascita sotto i 500 parti annui, un criterio meramente quantitativo che non tiene conto delle specificità territoriali, del livello qualitativo dei suddetti punti nascita, dell’utilità collettiva del servizio. Nonostante ci siano state in questi giorni dichiarazioni riguardo il fatto che il punto nascita rimarrà operativo, l’interrogazione sarà presentata e la nostra attenzione rimarrà alto fino a che non vi saranno decisioni ufficiali e formalizzate.

 

 

 

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Dalla vittoria del No all’impegno contro le disuguaglianze

La federazione pavese di SEL-Sinistra Italiana esprime la sua grande soddisfazione per la vittoria del No nel referendum costituzionale che si è svolto domenica 4 dicembre.

Il combinato disposto di grande affluenza alle urne e di un vantaggio di 20 punti del No è un risultato che va oltre le nostre aspettative, e di questo dobbiamo ringraziare, oltre che tutti i votanti, il grande impegno del comitato e dei suoi attivisti, che si sono spesi senza sosta in quasi sei mesi di faticosa campagna elettorale.

Come abbiamo già ricordato in un comunicato precedente, il nostro partito ha dato un contributo importante, in termini di persone e risorse, al comitato per la difesa della democrazia costituzionale, tanto a livello nazionale quanto in provincia di Pavia; il lavoro collettivo a difesa della Costituzione è stata un’esperienza bella e preziosa, che speriamo si possa ripetere su altri temi, e possibilmente anche su battaglie non solo difensive ma propositive.

Ora che il referendum è terminato, infatti, è il momento di tornare a guardare ai problemi del paese che hanno ricevuto meno attenzione di quanta ne meritino. Su tutti, i dati odierni dell’Istat che ci parlano di un paese con fortissime diseguaglianze interne e immobilità sociale, che tarpano le speranze di miglioramento delle fasce di cittadini con i redditi più bassi e, tra questi, le categorie ulteriormente svantaggiate, come i disabili o i migranti.

La lotta a povertà e disuguaglianza non può limitarsi alla difesa di ciò che resta delle leggi su lavoro e stato sociale; né può essere condotta con slogan ottimistici come quelli del Pd renziano, o con la ricerca di capri espiatori tipica della Lega e delle altre destre. Su questo tema sono necessarie nuove parole d’ordine, nuovi obiettivi e nuove strategie, ed è precisa responsabilità dei partiti di sinistra, in particolare di quelli che hanno votato No al referendum, farsene carico.

Per quanto riguarda la nostra provincia, l’impegno riguarda fronti numerosi: dalla crisi continua del settore industriale ai problemi dell’Università, che nonostante le sue buone performance risente delle forsennate politiche nazionali, passando per la trascurati questione ambientale, simboleggiati dal recente incendio presso la raffineria di Sannazzaro de’ Burgondi. Di fronte a questi temi, l’impegno di Sinistra italiana è fare rete con cittadini, movimenti e associazioni per dare rappresentanza politica alle fasce di cittadinanza più deboli.

Per il NO alla riforma costituzionale

Domani termina la campagna elettorale per il referendum sulla riforma costituzionale voluta dal governo Renzi.

SEL-Sinistra italiana è stata sempre in prima fila contro questa riforma, sia durante l’iter parlamentare, sia nella campagna referendaria. Anche qui a Pavia abbiamo dato il nostro contributo, offrendo sede e materiali per il comitato del No e partecipando con i nostri militanti a gazebo, convegni, attacchinaggi, volantinaggi.

In molti concordano che la campagna referendaria è stata di basso livello, quasi sempre lontana dalle questioni di merito della riforma, concentrata su previsioni miopi e di brevissimo periodo sulla durata del governo, inquinata da una gran diffusione di bufale, notizie false o distorte, argomenti del tutto slegati dai temi del referendum. In questo triste scenario hanno dato scarsa prova di sé molti gruppi tanto per il Sì quanto per il No. Anche per questo siamo orgogliosi, sia come partito sia come componenti del Comitato per la difesa della democrazia costituzionale, di aver fatto campagna elettorale concentrandoci sui contenuti della riforma, opponendoci a ogni forma di propaganda basata sull’insulto o sulla disinformazione. I risultati sono venuti da sé: durante i volantinaggi è capitato più volte che fossero i cittadini stessi, evidentemente stanchi della propaganda urlata in tv, a chiedere agli attivisti del comitato del materiale informativo, per farsi un’idea migliore. E, a prescindere da quale sarà il risultato domenica, crediamo che nei prossimi mesi gli italiani sapranno distinguere e valutare chi ha fatto campagna con tranquillità, argomenti e passione civile e chi ha puntato tutto sulla divisione e lo scontro.

Nel pomeriggio di venerdì 2 dicembre chiuderemo la nostra campagna elettorale a Pavia presso la Cupola Arnaboldi (ingresso Strada Nuova); tutta la cittadinanza è invitata a partecipare.

 

Continua l’attività di Sinistra italiana a tutela del servizio pubblico su poste e trasporti

Condividiamo due importanti atti del nostro rappresentante alla Camera Franco Bordo, che, per chi non avesse voglia di leggere i testi, si riassumono nella difesa del servizio postale universale, ovvero del diritto dei cittadini anche dei piccoli comuni ad avere una puntuale consegna della posta; come certo ricordate su questo tema ci siamo spesi molto anche in provincia di Pavia, prima per evitare la chiusura di diversi sportelli (assurdo il caso della chiusura di Fossarmato, quartiere periferico di Pavia con bassissima frequenza di collegamenti con mezzi pubblici verso la città e conseguenti disagi soprattutto per le persone anziane)  e successivamente contro la decisione di consegnare la posta a giorni alterni e la privatizzazione di Poste spa.

Il secondo emendamento, altrettanto importante, chiede che venga stanziato un fondo di 300 milioni di euro per implementare e adeguare agli standard europei la sicurezza della rete ferroviaria regionale cosa che Franco si era impegnato a fare a Vigevano, quando SEL-Sinistra Italiana aveva fatto un’iniziativa proprio sul tema dei trasporti ferroviari regionali.

In calce i testi completi dei due emendamenti.

Emendamento di Franco Bordo sul sistema ferroviario

Emendamento di Franco Bordo sul servizio postale universale

Sulla manifestazione del 5 novembre

Il 5 novembre si svolgerà a Pavia una manifestazione dei movimenti neofascisti, un evento che riteniamo inaccettabile per una città di solide tradizioni democratiche come la nostra.

La parata dell’estrema destra ha suscitato preoccupazioni anche a livello parlamentare: il nostro rappresentante Franco Bordo ha spedito una lettera al Prefetto di Pavia per chiedere quali iniziative intendesse prendere in materia.

Oggi il deputato ci ha scritto per comunicarci il risultato della sua lettera.

Ho ricevuto dal Prefetto di Pavia risposta alla mia lettera, in cui esprimevo preoccupazione per la manifestazione attesa il 5 novembre di tutte le forze organizzate che si richiamano esplicitamente a fascismo e nazismo.

La Prefettura ha risposto in modo insoddisfacente, perché se è vero che la Questura garantirà l’ordine pubblico, è vero anche che mi domando in che modo il Prefetto vigilerà, intervenendo non solo sul mero meccanismo atto a mantenere l’ordine e la sicurezza della cittadinanza, ma anche su tutti quei casi in cui vi sia ostentazione di simboli e parole d’ordine di stampo chiaramente fascista, che contravvengono a precise norme dello Stato.

Manifestazione pubblica sulla Cameron

In riferimento alle gravi vicende della Cameron, di cui abbiamo già parlato, Sinistra Italiana di Pavia appoggia la manifestazione sindacale del 14 ottobre, e condivide qua la dichiarazione degli organizzatori:

PAVIA 14 OTTOBRE 2016 – MANIFESTAZIONE PUBBLICA

FIM-CISL, FIOM-CGIL Pavia e RSU CAMERON comunicano che Venerdì 14 Ottobre 2016 alle h 9:30 in piazza Meardi a Voghera ci sarà il concentramento e la partenza del corteo di lavoratrici, lavoratori della Cameron, pensionate, pensionati, cittadine, cittadini, forze sociali e politiche, sulla difficile vertenza dei 160 licenziamenti dichiarati da CAMERON ITALY.
Sarà l’occasione per dimostrare che non siamo per nulla d’accordo sull’idea che la multinazionale vuole attuare e che le difficoltà che insistono sugli stabilimenti vogheresi andranno risolti con un’altra azione che si ispiri ad una buona politica industriale di rilancio delle competenze, del saper fare, attraverso l’innovazione di processo e di prodotto. E’ anche l’occasione per provare a ripensare le vocazioni del Territorio e delle prospettive che coinvolgono non solo direttamente le maestranze Cameron ma anche l’indotto, il cui impatto non è affatto trascurabile, in una zona della Provincia già colpita duramente per quanto concerne occupazione e reddito locale. Al termine del percorso la Delegazione incontrerà il Vice-Prefetto Vicario Commissario di Voghera, a cui chiederà attenzione e solidarietà in un momento così critico per l’intera economia del territorio. Vi aspettiamo numerosi, partecipiamo insieme.

FIM-CISL, FIOM-CGIL, RSU Cameron

il blog della federazione provinciale di SEL Pavia